Sereno 2008!

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India nell'Anima

Sono nati i Tlog!

Il mio quarantunesimo Santo Natale è arrivato. Con Massimo abbiamo, come quasi tutti, girato il centro della città alla ricerca di regali per amici e parenti, arrivando alla conclusione che (fortunatamente) erano/sono "troppi" (in senso positivo) e per non "scontentare" nessuno abbiamo quindi orientato la nostra scelta per "pensierini"; uno per ogni amico. Ci sono state diverse cene e aperitivi (vedi altro post sul mio Blog "zen", dove c'è la foto dell'aperitivo con la nostra amica Julia), abbiamo (o, almeno, io) preso su un paio di chili e dopo il 6 Gennaio bisognerà correre ai ripari (cucina vegana per un mese). Anche quest'anno ho letto i soliti commenti sul Natale, sul consumismo, ecc. ecc. e sul fatto che è (o è sempre stata) una festa che di religioso non ha nulla; comunque il mio approccio al "religioso", si sà, gira intorno allo zen ed a Osho quindi se un evento mi fa stare bene e fa star bene la Persona che ho vicino e possiamo rimanere un po di più insieme e godere qualche giorno di relax bè, per me questo è già Religione. Ci siamo guardati quasi tutti i "polpettoni" di Natale in tv! E continueremo a farlo fino al 6 Gennaio; in fondo che c'è di male... tutto l'anno mi guardo dei film che i miei amici definiscono "pesantissimi" (oltre a guardare un bel pò di film horror) e se per una volta mi sono guardato qualche "favoletta", tra l'altro spesso ben fatta e con attori importanti, non credo caschi il mondo... anzi! da un certo punto di vista ci sarebbe da augurarsi fosse Natale tutto l'anno. E' anche vero che, purtroppo, le cose brutte (in tutto il mondo) sono successe, anche quest'anno, anche a Natale, fino all'uccisione di Benazir Bhutto che non commenterò in questo post.

BloB 

www.zenRenzo.blogspot.com

Vista NewAge

www.Cucina-Naturale.blogspot.com

Vista Spirit

www.Govinda.wordpress.com

SONO NATI I TLOG!
In questi giorni di riposo dal lavoro principale che svolgo durante l'anno ho finalmente anche io aperto i Tlog. (mannaggia a me! ci mancavano solo quelli...)

HS

www.HelgaSchneider.tumblr.com

RM

www.ReMa2007.tumblr.com

Vista

www.VistaBloB.tumblr.com

Ancora Felice Natale a tutte/i e Sereno 2008.

 

Renzo Samaritani
P.S.: l'indirizzo del mio Blog personale è

www.RenzoSamaritani.spaces.live.com

Was Akhenaton hermaprodite or bisexual ?

Newsgroups:soc.culture.egyptian
Data:1997/04/01
One of the greatest pharaoh of Egypt , also known as Amenhotep the
fourth .He ruled Egypt from 1350 to 1334 BC. (18 Th. dynasty )
succeeding his father Amenhotep the third . He is characterize in the
sculptures and relieves by his abnormal feminine body .
His importance is based on the fact that he is the first one in the
history that called for a single god , Aton the sun god or solar
disk.
At the beginning of his reign , he built roofless temples to be in
direct contact with the sun , Aton . he also forbade the worship of
other gods including the powerful god ,Amon . His religion based on
the concept of monotheism did not survive because of the influence of
the priests of Amon who called him , after his death, the enemy .
He was also the husband of Nefertiti , the beautiful princess and his
beauty is still seen in her famous painted limestone bust which is
one of the great works of art surviving from ancient Egypt and is now
in the Staatliche Museum in Berlin . Nefertiti was the mother of his
6 daughters and several sons .
After he established his new religion, he changed his name from
Amonhotep the fourth to Akhenaton, meaning the horizon to Aton .About
1365 BC.,he moved the capital of Egypt from Thebes to a new location
,now present at Tell el Amarna near Menya south of Egypt , and
called it Akhetaton , the city of Aton .
His preoccupation with matters of mind and spirit led to neglect of
the Egyptian empire , and his reign marked the beginning of Egypt's
decline .
He ordered to obliterate all traces of Amon religion but after his
death , his son in low Tutankhamon returned to the religion of Amon
and return the capital of Egypt to Thebes .

Radio Yoga Network

NUOVO MATERIALE! ASCOLTALA SUBITO!BAA690 Transistor E Felice Natale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicca qui per ascoltarla (necessario WindowsMediaPlayer; attivare "ripetizione" e "ripetizione casuale"), da tutto il mondo 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, in diretta da Bologna (Italia).

una Produzione: RenzoSamaritani

i Blog di RenzoSamaritani

il VistaBloB "new age"
alimentazione e medicina naturali, ricette, racconti
http://cucina-naturale.blogspot.com/

VistaBloB
il VistaBloB dedicato alla spiritualità
http://govinda.wordpress.com/

il Vista BloB zen
zen - ecologia - ambiente
http://zenrenzo.blogspot.com/

RS
il Blog personale di RenzoSamaritani
http://renzosamaritani.spaces.live.com/

da oggi, grazie ai servizi web 2.0, in un solo Tumblr (tumblelog):

www.VistaBloB.tumblr.com

Felice Natale!

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Lunedì prossimo: Vigilia di Natale!

Mentre immaginiamo siate tutte/i indaffarate/i a comprare regali, fare alberi e presepi e cucinare dolci, vogliate comunque trovare un minuto di tempo per riflettere sui nostri fratelli minori Animali e sulle persone che regali non riceveranno se non il freddo (che, quest'anno, poco non è).

per i lettori dei Blog dei ReMa2007

Ghigliottine ad alta velocità

midnight_meat_train.jpg
foto da "Midnight Meat Train"


Per aumentare la velocità dei treni le Ferrovie dello Stato non tralasciano nessun particolare. Al motto: “Prima si parte, prima si arriva”, Trenitalia ha ideato la partenza lanciata del treno.
Il macchinista non ha più l’obbligo di verificare se le spie luminose che indicano la chiusura delle porte sono accese o spente prima di partire. E’ un incentivo per la produttività dei ferrovieri. Chi si attarda, infatti, rimane incastrato nella porta fino alla prossima stazione. Secondo i ferrovieri le sliding door hanno causato 800 incidenti e, solo da giugno, quattro morti a Roma Termini, Pietrasanta, Torricella e Verona.
Le carrozze 'Gran confort' di prima classe, le cui porte si chiudono con violenza 'a ghigliottina' sono le più pericolose. Il grand confort lo ha sperimentato Antonio Di Luccio, capotreno, trascinato per 100 metri a cui sono stati amputati un piede e una gamba. “Eppure i dispositivi di sicurezza non richiederebbero grandi investimenti considerate le spese che si fanno in riverniciature e pubblicità”. Dante De Angelis, macchinista e delegato alla sicurezza licenziato e reintegrato.
I capotreni si allenano il fine settimana per chiudere centinaia di volte il più velocemente possibile la porta di casa. Se la moglie fa qualche domanda gli rispondono: “E’ per la mia sicurezza”.
Delegati di Sdl, Orsa, Cgil e Uil hanno presentato esposti per un intervento urgente della magistratura. Trenitalia è tranquilla, ha risposto che “gli indici non denotano aumento di mancanza di sicurezza. E che questi criteri saranno incrementati con l’introduzione di nuove tecnologie”.
Quali saranno queste nuove tecnologie? Dopo la “porta ghigliottina” ci aspettano “poltrone elettriche di prima classe”, “carrozze piombate a gas nervino” e “cappio del bigliettaio”?


Ma corre corre corre corre la locomotiva
e sibila il vapore, sembra quasi cosa viva
Francesco Guccini

http://www.beppegrillo.it/

Krishna in cd

copertina cd

Allora, come è nato il cd che abbiamo fatto......

Era Giugno dell'anno scorso, no del 2006.

Rama ed io andammo ad abitare per un mese nella casa di campagna dei genitori di Bhaktin Arianna.

Arianna era parte inseparabile della famiglia, la nostra figlia praticamente, da quando aveva 14 anni.

Questa casa si trova nella campagna Aretina, casa bella e immersa nel silenzio più assoluto, ai margini del piccolo borgo di Ventena costituito da poche decine di altre abitazioni.

Nella proprietà due cavalli amici e tanti gatti di passaggio.

Eravamo lì perchè Rama doveva fare dei lavori di ristrutturazione in alcune stanze al piano terreno della casa.

Arianna venne (naturalmente) con noi, ci alzavamo come al solito alle 3.00 per il programma spirituale del mattino, cantavamo, studiavamo etc

Bhakta Edoardo amico di Arianna entra in scena: lui e  Ari avevano fatto la scuola insieme, noi l'avevamo conosciuto qualche anno prima a Firenze in Harinama.

Cominciò a venire spesso per pranzare con noi.

Ecco il quartetto si è composto e tra un piatto di Prasada e l'altro nasce un idea:

perchè non registriamo qualche canzone Vaisnava? almeno quelle che cantiamo tutti i giorni....

Edoardo aveva esperienza perchè musicista e cantante di un gruppo locale fondato quando era un ragazzino e aveva già fatto due cd.

Ok, proviamo....

Anche Edoardo viene a vivere con noi e porta tutto l'occorrente: il computer, i microfoni, cavi, cuffie.....gli strumenti ci sono già, quelli ci seguono sempre, ovunque andiamo.

S'improvvisa un piccolo studio di registrazione dal nome GopalStudios e s'inizia.

Prima al piano superiore, poi al piano inferiore, dove l'acustica ci sembrava migliore.

Non c'è voluto molto, anzi niente, in una settimana abbiamo completato la registrazione e in un'altra l'abbiamo mixato.

Dovevamo sbrigarci perchè i primi di Luglio dovevamo andare a Parigi per il Ratha-yatra e stare poi qualche mese a Nouvel Mayapur, il tempio castello situato nell'Indre.

Così è nato e così è stato fatto: con semplicità.

Ciò che facciamo in questo cd si chiama Kirtan che significa, in sanscrito, glorificare.

Cantiamo antiche canzoni Vaisnava che glorificano Dio, Sri Krishna, i Suoi Nomi, i Suoi divertimenti, i Suoi compagni e i Suoi devoti.

Nella tradizione Vedica quando si canta un Kirtan c'è sempre una voce "guida" che intona la melodia e canta da sola e gli altri rispondono seguendo la melodia e la tonalità scelta.

Nei Kirtan come nei Bajan, si usano strumenti tradizionali Vaisnava che sono la Mrdanga (tamburo a due faccie), Kartala (cembali) e Harmonium (organo a mano).

copertina retro cd

Questo cd contiene nove brani per lo più cantati senza strumenti, solo voce, come Gayatri mantra, Om Namo Baghavate, Sri Sri Guru Astaka e Maha Mantra, gli altri sono accompagnati dai Kartala e dalla Mrdanga e uno solo (Jaya Radha Madhava) dall'Harmonium.

Rama è la voce maschile e suona la Mrdanga e l'Harmonium.

Arianna suona la Mrdanga in Gopal, i Kartala nelle altre.

Edoardo è la voce bassissima che si sente in OM Namo Baghavate e poi si è occupato del mix.

Io sono la voce femminile e suono i Kartala.

Tutti abbiamo fatto parte dei cori.

Si dice che l'associazione sia molto importante nella vita di ognuno e si dice che il suono sia la maggior fonte di contaminazione o purificazione che esista.

Associarsi quindi con il Suono (quello con la S maiuscola), quel Suono che non è diverso da Dio stesso, quel Suono che glorifica Krishna attraverso Mantra, quel Suono che è la Causa di tutte le cause, l'origine di Tutto, ecco!

Quel Suono è sicuramente il miglior utilizzo che possiamo fare delle nostre orecchie, della nostra voce e della nostra vita.

Se volete ascoltarlo qui  http://www.ramaraghava.net/cd.html

Se lo volete a casa scrivetemi.

Buon Ascolto!

HARE KRISHNA!

CD

http://isvari.splinder.com/

Nuove foto!

Aperitivo di domenica scorsa qui in centro con Julia!DSCF4764

Benvenute/i in casa nostra.DSC00066 DSC00067 

Sto prendendo l'abitudine di, almeno una volta alla settimana, scaricare su/con Picasa, dal mio Videofonino3, le foto che mi capita di scattare, di occasione in occasione. Eccone alcune tra le più decenti, scattate in queste settimane; alcune sono destinate a post specifici che, appena avrò tempo di scrivere, finiranno su R&MDSC00026  DSC00025  DSC00013 DSC00012 DSC00040

la nostra amica SandraDSC00041 DSC00051 DSC00053 qualche giorno fa.... riflettevo se la cena all'Assassino (via vinazzetti 7/a Bologna) fosse stata buona (è stata buona e buoni i prezzi)DSC00057  non si parla al telefono mentre si è al Ristorante!DSC00054DSC00055

disco volante in piazza Verdi....DSC00058  DSC00060Ed ecco, sempre a casa dei ReMa2007, l'angolo natalizio...

 

 

 

 

Felice Natale a tutte/i!!!!

RenzoSamaritani

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teleradiobologna

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Inserito originariamente da re.ma2007

Dopo RadioBolognaNotizie io e mia madre siamo passati a questa radio, che poi divenne anche tv utilizzando il canale di trasmissione di TeleMonteCarlo quando quest'ultima, la sera tardi, chiudeva con la programmazione giornaliera. Le mie prime apparizioni davanti ad una telecamera!

R

Valentina intervista Renzo

1) COME TI CHIAMI? Renzo

2) TI MANGI LE UNGHIE? No.

3) QUANTI SMS SPEDISCI AL GIORNO? Pochi. Preferisco la PostaElettronica ed il WindowsLiveMessenger.

4) COSA NON DEVE MANCARE NEL FRIGORIFERO O NELLA DISPENSA DI CASA TUA? Nel frigorifero le carote. Nella dispensa il caffè.

5) DOLCE O SALATO? Salato.

6) STAVI ASCOLTANDO QUALCOSA PRIMA DI QUESTA INTERVISTA? sì...

7) CHE COSA?  In realtà, "guardavo": un film di Totò.

8) IL RUMORE PIù FASTIDIOSO? La gente che esce dai locali di notte e non rispetta chi dorme.

9) LA COSA CHE Più TI FA INCAZZARE? Le bugie (quelle importanti, non su sciocchezze).

10) IL LIBRO CHE VORRESTI AVER SCRITTO? "la Profezia di Celestino"

11) IL FILM CHE TI PENTI DI AVER VISTO AL CINEMA? Non mi pento quasi mai.

12) A CHE Età IL PRIMO CELLULARE? Non ricordo. Comunque sicuramente appena uscirono.

13) COME DEVE ESSERE FISICAMENTE LA PERSONA CHE AMI? Non c'è un tipo di persona in particolare. Deve piacermi e farmi sentire importante.

14) COME DEVE ESSERE CARATTERIALMENTE LA PERSONA CHE AMI? Un po stronzo ma con dei limiti: spesso deve anche essere dolce.

15) CHI TI ISPIRA PENSIERI PROIBITI? Non posso dirlo.

16) SEI VANITOSO? Vado a periodi. Comunque di base si.

17) IL TUO ANIMALE PREFERITO? Gatto.

18) QUELLO DI CUI HAI Più PAURA? Amo tutti gli animali, quindi non mi fanno paura.

19) QUALE PERSONAGGIO TELEVISIVO NON SOPPORTI? Non guardo programmi in tv. Solo film sul mio pc portatile.

20) QUALE PROGRAMMA TELEVISIVO NON SOPPORTI? I programmi sportivi. Comunque, ripeto, non guardo la tv.

21) ESISTONO GLI ALIENI? Si. Ne hai uno davanti.

22) QUALE MATERIA ODI? Odiavo storia e geografia.

23) IL TUO PROFESSORE PREFERITO? E chi se li ricorda?

24) LA TUA OSSESSIONE? Ma in che senso? Comunque il computer (ma, credo, in senso positivo....)

25) SPENDERESTI LO STIPENDIO IN? Altri computer, un viaggio con la Persona che amo e un iPhone.

26) DOPO L'INTERVISTA ASCOLTERAI LA STESSA COSA CHE ASCOLTAVI QUANDO TE L'HO CHIESTO LA PRIMAVOLTA? Se rimetterò sù il film di Totò? Boh.... forse un horror.... mi rilassano....

27) LA VACANZA PIù BELLA? L'estate scorsa a Mola di Bari.

28) LA FOTO Più BELLA CHE HAI? In foto sono sempre orribile.

29) COSA HAI MANGIATO OGGI A PRANZO? Risotto con verdure.

30) REGALO PIù BELLO CHE HAI RICEVUTO O CHE VORRESTI RICEVERE? Che ho ricevuto: l'Amore. Che vorrei ricevere: l'iPhone.

31) IL LIBRO CHE HAI SUL COMODINO IN QUESTO MOMENTO? La stampa delle bozze del libro che sto scrivendo io.

32) LE PRIME PAROLE CHE TI VENGONO IN MENTE? Finalmente è Natale.

33) LA VACANZA DEI TUOI SOGNI? Azienda agrituristica per un mese, servito e riverito, solo con la Persona che amo e con il mio portatile.

34) SEI LUNATICO? Rarissimamente.

35) UNA CITTà CHE VORRESTI VISITARE? Berlino.

36) LA TELEFONATA Più LUNGA CHE HAI FATTO? Con mia madre.

37) QUAL è IL SOGNO CHE FAI PIù SPESSO? Sogno o incubo? Comunque di fare i Blog.

38) QUANDO ERI PICCOLO QUAL ERA IL TUO CARTONE PREFERITO? Candy Candy e Heidi ( e Minù).

39) L'ULTIMO FILM VISTO AL CINEMA E IN COMPAGNIA DI CHI? Non ricordo.

40) USI LA PENNA A SFERA O AD INCHIOSTRO LIQUIDO? Sulla mia agenda scrivo con una matita. Per il resto faccio tutto al pc.

41) DICI SPESSO PAROLACCE? Raramente.

42) COME PRENDI LA PIZZA DI SOLITO? Con tante verdure lessate e patate fritte e formaggi.

43) LA FRASE CHE RIPETI PIU SPESSO? è una questione di principio....

44) DOVE TI PIACE ESSERE BACIATO? Sul collo.

45) COS'è UN BACIO? Dipende da chi lo ricevi (oppure a chi lo dai).

46) COSA CAMBIERESTI DI TE? Diventerei più "cattivo".

47) C'è UNA PERSONA IMPORTANTE? Si.

48) HAI PERSO PUNTI SULLA PATENTE? Ce l'ho ma non la uso. Mi muovo a piedi o in bus o in treno o in metrò.

49) SE FOSSI UN ELEMENTO? Acqua.

50) PREFERISCI RICORDARE O ESSERE RICORDATO? Ripetimi la domanda: non la ricordo....

51) IL TUO PEGGIOR DIFETTO? Passo troppo tempo al computer.

52) SE AVESSI UN POTERE? Toglierei ai ricchi per dare ai poveri.

53) SE FOSSI UN ATTORE? Terence Stamp

54) COSE CHE NON MANGERESTI MAI? Sono tendenzialmente vegetariano comunque non mangerei mai insetti ed altre cose strane e schifose...

55) IL TUO DOLCE PREFERITO? Strudel austriaco.

56) HAI MAI REALIZZATO UN SOGNO? Si.

57) QUAL E' IL TUO FIORE PREFERITO? La rosa.

58) HAI MAI FATTO SCHERZI TELEFONICI? Si.

59) UN PERSONAGGIO DEL PASSATO CHE VORRESTI INCONTRARE? Osho.

60) Ti PIACE STUDIARE STORIA? Come già detto: lo odiavo.

61) CAMBIERESTI QLKOSA DEL TUO PASSATO? Quasi nulla.

62) 'CARPE DIEM'? Credo nella reincarnazione.

63) DOVE SOFFRI DI PIù IL SOLLETICO? Sotto ai miei piedini!

64) COSA TI METTE ALLEGRIA? Le feste di Natale con la Persona che amo.

65) BAGNOSCHIUMA CHE PREFERISCI? Mela verde

66) L'OGGETTO PIù CARO CHE HAI PERSO? Nell'ultimo anno: orologio.

67) TI HANNO MAI DEDICATO UNA CANZONE? Si.

68) SUONI QUALCHE STRUMENTO? No.

69) QUAL è IL TUO FRUTTO PREFERITO? Fragola, mela, banana.

70) USI IL BURROCACAO? Si, ma non ricordo la marca. L'ho preso in profumeria.

71) HAI MAI FATTO IL BAGNO NUDO AL MARE? Si.

72) PORTI OCCHIALI DA VISTA? No.

73) SEI INNAMORATO? Si.

74) LA PERSONA CHE PIù TI MANCA? Il mio papà.

75) CHI TI HA INVIATO QUESTO TEST? Tu: Valentina.

76) A CHI LO INVII? Alle persone che ho in Rubrica. E lo pubblicherò sui Blog.

77) VUOI CHE TI RISPONDANO? Non obbligatoriamente.

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teleradioemilias3

Inserito originariamente da re.ma2007

Anche qui mia madre conduceva una trasmissione. Ricordo gli studi molto professionali (per una tv privata di quegli anni) ed un bell'ambiente, serio e organizzato.

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Inserito originariamente da re.ma2007

Qui feci il cameraman.

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Pensierino!

E' un mondo fatto di poesia, ma nessuno ha più occhi per vederla.

RenzoSamaritani

Dalai Lama e Wojtyla

Il leader spirituale incontra la stampa e si dice "dispiaciuto" del mancato incontro con Ratzinger
"La natura della mia venuta non è politica, non voglio creare problemi, sono solo un visitatore straniero"

Dalai Lama: "Mi manca Wojtyla
un grande uomo meraviglioso"

"La Cina mi ha accusato di separatismo e ha rafforzato la repressione. E' un genocidio culturale
Hanno detto che il capo del Tibet non esiste più. Ma il terrore non è un bene neanche per loro"

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Il Dalai Lama

MILANO - Peccato per il mancato incontro con papa Ratzinger, "avrei desiderato vederlo, per un saluto, per rispetto, per un impegno morale". Ma allo stesso tempo, "mi mancano Giovanni Paolo II e la sua determinazione nel promuovere i valori umani e il discorso interreligioso, come nel meeting di Assisi. Oh, Giovanni...". Il suo cuore batte ancora per Wojtyla e il Dalai Lama non ha alcuna difficoltà ad ammetterlo con i giornalisti che ha incontrato questa mattina a Milano nel corso della sua visita in Italia. Wojtyla "un grande, non solo ufficialmente, ma personalmente, un uomo davvero meraviglioso - così lo ricorda - per cui ho sentito una sensazione piacevole sin dal primo incontro". Di Ratzinger apprezza che sia "un grande esperto", "mi ha detto che fede e ragione devono camminare insieme".
E' da vero uomo di pace che il Dalai Lama si presenta ai cronisti che lo aspettano all'Hotel Principe di Savoia. Cerca di stemperare le polemiche dopo l'imbarazzo col quale alcune istituzioni italiane hanno accolto il suo arrivo. "La natura della mia visita non è politica, non voglio creare problemi allo Stato e alle autorità dei Paesi che visito. Per me - dice - non c'è problema, sono solo un visitatore straniero". Accompagnato dai suoi monaci, lascia intendere di conoscere i motivi che inducono i politici alla cautela: "Vorrei andare in Tibet e anche in Cina per una visita breve, ma la propaganda cinese mi demonizza, per loro sono un nemico del popolo e così quelli che mi incontrano, da Bush alla Merkel, diventano anche loro mezzi demoni".

Gli dispiace, si diceva, di non poter avere un colloquio con Ratzinger, "in passato ho avuto l'opportunità di incontrarlo, questa volta invece no, evidentemente avrà le sue difficoltà, avrà poco tempo o altri impegni". E se ne rammarica, convinto dell'importanza della conoscenza reciproca, perché "nonostante le differenze filosofiche, tutte le religioni danno lo stesso messaggio di amore, compassione, tolleranza, perdono e disciplina morale". Per la stessa ragione non vede di buon occhio le conversioni: "E' più salutare rimanere con la propria fede di cuore, quella di nascita, altrimenti si rischia di far confusione".
Fermo restando che "la religione del cuore è quella cui si appartiene" nulla vieta, comunque, "di imparare anche dalle altre", come faranno le ottomila persone che, al Palasharp di Milano, parteciperanno alla tre giorni sul tema della pace interiore. Condizione, quest'ultima, necessaria - secondo il premio Nobel - per raggiungere la pace nel mondo: "Tanta guerra è frutto dell'azione dell'uomo, dell'intenzione umana: soldi e tecnologia non possono risolvere i nostri problemi, credo che si debba invece migliorare l'uomo dal profondo". In questo senso, "tutte le grandi religioni, anche se diverse, hanno un'enorme potenzialità di realizzare la pace interiore".
Ma oltre alla pace interiore c'è anche un altro valore in cui il leader spirituale crede, quello della democrazia, rivendicato dal movimento dei monaci buddisti della Birmania. Lui, di fronte alla repressione militare, ha provato "grande dispiacere" perché "lo scopo della loro manifestazione era la democrazia, valore universale ed estremamente nobile". Allo stesso modo il suo Tibet si batte da anni per ottenere l'autonomia dalla Cina, già concessa - come prevede la Costituzione cinese - ad alcune altre etnie.
Nonostante questo, "nel 2002, quando si ripresero i contatti con la Cina, dissi che non chiedevamo l'indipendenza ed ero fiducioso, ma sono stato accusato di separatismo e si è rafforzata la repressione finché, nel giugno del 2007, nel nostro ultimo incontro, mi hanno detto che il capo del Tibet non esiste più".
Quello che sta avvenendo nel suo Paese, denuncia Tenzin Gyatso, è "un genocidio culturale" ma "repressione e terrore non sono un bene neanche per la Cina". Al Paese che dal 1951 occupa il Tibet, il leader spirituale ricorda che "se l'istituzione del Dalai Lama per successione continuerà o meno, dipenderà dal popolo tibetano: sarà lui a decidere". Per quanto lo riguarda, non esclude - come aveva già detto - né che il suo successore possa essere una donna né che possa essere scelto mentre lui è ancora in vita.
Da una parte, infatti, "se una donna sarà la più adatta per portare beneficio tramite l'insegnamento, allora sarà possibile che il prossimo Dalai Lama si incarni in una donna". Dall'altra invece "nella tradizione tibetana esistono già esempi di reincarnazioni in vita", e visto che lo scopo delle reincarnazioni è ultimare il lavoro incompiuto nella vita precedente, se la situazione del Tibet rimarrà tale e quale Tenzin Gyatso non esclude di rinascere nell'esilio cui è costretto da quasi cinquant'anni.
(6 dicembre 2007)

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/esteri/dalai-lama/dalai-lama-wojtyla/dalai-lama-wojtyla.html

YankoDesign

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http://www.yankodesign.com/index.php/2007/10/25/a-table-with-no-top/

tableless

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Intervista a mia madre -2

Ecco di nuovo tuo figlio a porti una serie di domande.
Dunque: avevi fatto un viaggio in Italia con un’amica e a Verona avevi conosciuto mio padre. Avendo “perso per strada” l’amica, perché aveva seguito un tizio a Rapallo, avevi  proseguito da sola e dopo Roma, anziché ritornare a Vienna, ti eri fermata a Bologna. Hai detto di papà: -Mi piaceva molto, era un bel ragazzo, un cuore d’oro. Dal canto mio pensavo che a Vienna non mi aspettava nessuno e che lui mi offriva un nido caldo. Imparai ad amarlo presto, era un ragazzo bello, sensibile, aveva molte qualità. Morì troppo presto, era ancora giovane.-
Come sai - tuo padre morì a 47 anni.
Vorrei invece se non ti dispiace approfondire tutta questa parte: cosa é accaduto prima della mia nascita? Come e quando siete arrivati a sposarvi?
Fu nel 1963. Di ritorno da Roma mi ero fermata a casa di tuo padre a Bologna. All’epoca viveva con la madre, il padre, 4 sorelle e 3 fratelli.
Una bella tribù.
Sì, proprio una bella tribù. La casa era grande e c’era sempre una certa confusione che mi piaceva. Fin dall’età di 17 anni ero abituata ad abitare da sola e all’improvviso avevo continuamente qualcuno attorno. C’era un’atmosfera vivace e allegra. Non era una famiglia ricca, ma vivevano molto dignitosamente. I figli non conoscevano il lusso, ma avevano una madre affettuosa e sempre presente. Il padre invece era introverso, di poche parole. Mi dava un po’ di soggezione.
Ma tu non parlavi l’italiano?
No, con tuo padre parlavamo in inglese. Ricordo che una volta lui usò la parola sleep nel senso di dormire, andare a dormire… e le mie cognatine si erano messe a sghignazzare perché, non parlando l’inglese, avevano capito slip. Cioé mutanda.
Cosa facevano i tuoi futuri cognate e cognati?
C’era chi studiava e chi andava a scuola. Uno dei fratelli frequentava un Istituto statale diurno per sordomuti. Era un ragazzo davvero molto bello, sul biondino, un viso tenerissimo.
Quindi non tornasti a Vienna?
Tuo padre non voleva assolutamente, così incaricai una persona che conoscevo a Vienna di spedirmi le mie cose, soprattutto la macchina da scrivere, il registratore, un apparecchio fotografico, tutti i miei manoscritti rifiutati, i libri ecc.
Insomma, la famiglia, ma soprattutto la madre di papà aveva accettato che tu avresti sposato il suo amatissimo primogenito?
Tuo padre aveva un rapporto molto bello con sua madre, si adoravano a vicenda. Per lei fu certamente doloroso, ma dovette rassegnarsi al fatto che il figlio prediletto si era innamorato di una straniera.
Alla madre dispiaceva un po’ che tu fossi straniera?   
Non lo faceva capire apertamente, ma in realtà avrebbe preferito un’italiana. A volte tentava di sapere qualcosa della mia famiglia, ma io non avevo molto da raccontare. Le dissi che a 17 anni ero scappata di casa per non ritornare mai più, e questa cosa le ispirò una certa diffidenza. Disapprovava la mia mentalità troppo libera che era l’opposto della sua che risentiva ancora di quella, chiusa e ristretta, degli anni sessanta.
Come avete fatto con i documenti per potervi sposare?
Tramite l’Ambasciata d’Austria a Milano.
Nel frattempo i genitori del mio fidanzato avevano preso in gestione un albergo-ristorante in un paesotto nella provincia di Bologna e alcuni figli li avevano seguiti tra cui tuo padre, un fratello e una sorella. Un maschio era stato chiamato al servizio di leva e quelli che ancora studiavano e il ragazzo che frequentava l’istituto per sordomuti erano rimasti  a Bologna in custodia della sorella più grande. La madre al ristorante faceva la cuoca.
Come andò la nuova situazione?
In un primo momento bene. Tuo padre era contento perché ora non lavorava più sotto padrone ma in proprio. Da parte mia non rimpiangevo Vienna specialmente dopo il debacle con l’italiano. Ci avevano messo a disposizione una bella camera con salottino e balcone al piano superiore della costruzione e tuo padre e io andammo a comprare dei mobili al paesotto. Al mattino ci svegliava il canto degli uccelli. Anch’io davo una mano al ristorante. Fu lì che alla fine ci sposammo. Mia suocera mi aveva preparato un piccolo corredo e gliene fui molto grata. Altrimenti mi sarei sposata senza nemmeno un lenzuolo o un asciugamano. In realtà avevo mandato una lettera a mio padre invitandolo, con il permesso dei miei suoceri,  insieme alla terza moglie da noi per partecipare alle nozze, ma lui rispose solo con un laconico telegramma di auguri.
 Solo un telegramma? Immagino tu ci sia rimasta un po’ male…
Sono rimasta molto male, molto addolorata. Ma avrei dovuto aspettarmelo: ero la pecora nera della famiglia.
Successivamente tuo padre si è interessato al matrimonio? Non ti ha chiesto se avevi bisogno di qualcosa?
No. Ero così arrabbiata con lui che gli scrissi che non mi avrebbe mai più rivista.
Ma poi lo hai rivisto, siamo andati insieme.
E’ vero, avevo cambiato idea. Inoltre volevo presentargli mio figlio, suo nipote. Ma fu diversi anni dopo. No, non ha mai chiesto se avevo bisogno di qualcosa.
Parlami del giorno in cui vi siete sposati. Come e dove avete festeggiato? Credo che il matrimonio sia un evento molto gioioso…
Cerimonia con rito cattolico in una piccola chiesa, presente tutta la parentela di tuo padre. Per me non c’era nessuno. In seguito i miei suoceri offrirono un pranzo. Sì, c’era allegria, abbiamo anche ballato.
Non venne nemmeno tuo fratello?
Men che meno lui.
Come sono andati i primi tempi del matrimonio?
Benissimo. Aspettavo quasi subito un bambino e tuo padre era davvero molto premuroso. Appena avevo voglia di mangiare qualcosa si precipitava a farmelo avere. Anche mia suocera era carina, mi domandava sempre cosa preferissi per pranzo o per cena. Naturalmente non potevo dare un grande aiuto al ristorante. Stavo spesso in camera a scrivere.
Già, avevi la macchina da scrivere arrivata da Vienna.
Abbozzai un romanzo. In un primo momento continuavo a scrivere in tedesco, ma non mi piaceva più. Volevo imparare presto l’italiano per potermi esprimere nella nuova lingua. Purtroppo la mia passione per la scrittura urtava mia suocera. Diceva che avevo la fissa della scrittrice. Diceva anche che piuttosto che scrivere avrei fatto meglio a imparare a fare i tortellini.
Davvero disse così?
Sì, ma senza cattiveria. Voleva solo che il figlio amato non avesse una moglie con i grilli per la testa.
Smettesti di scrivere?
Se c’era una cosa, l’unica che non avrei permesso a nessuno di togliermi, era la scrittura. Ma poi ebbi un parto prematuro, verso il sesto mese, e la bambina morì.
Sempre sfortunata devo constatare…
Bé’, sì. Ma allora tuo padre ed io ci eravamo già resi indipendenti dai suoceri.
Come?
Prendemmo in gestione una trattoria a San Giorgio di Piano. L’anno scorso sono andata con amici a vedere il posto, ora lì c’è una Asl o qualcosa del genere.
Come andò la trattoria?
Eravamo solo in due a portare avanti la piccola baracca, non potevamo permetterci un aiuto. No, non andava bene e rinunciammo. Ci siamo trasferiti a Bologna e tuo padre é andato a lavorare sotto padrone. Anch’io, se é per questo. Dovevamo comprare tutti i mobili, l’appartamento in affitto era vuoto. Un giorno telefonai a un maglificio che cercava delle lavoranti. Dissi che ero brava a confezionare le maglie.
Era vero?
No, ma mi presero in prova e in pochi giorni diventai davvero brava a fare le rifiniture a mano delle maglie. Era un lavoro part-time.
E il matrimonio come andò?
All’epoca c’era ancora una grande intesa. Tuo padre mi lasciava scrivere, non c’erano problemi. Ma ad un certo punto mi accorsi di aver sviluppato una resistenza al mio passato: Berlino, il non-rapporto con mio padre, l’assenza di una figura materna… e rimossi un po’ la mia madrelingua.
Com’è possibile?
Naturalmente non si dimentica la madrelingua, ma si può perderne l’uso, tanto più se questa cosa é voluta dall’inconscio.
Mi risulta che cominciasti molto presto a collaborare con dei giornali italiani.
Sì, negli anni settanta. Continuavo a lavorare mezza giornata nel maglificio, ma nello stesso tempo scrivevo per diverse testate. Facevo anche delle vere e proprie inchieste a puntate. Ad esempio: “Dove va l’arte moderna?” Mi piaceva molto. Andavo in giro con un fotografo, ma quando lo seppe mia suocera disse a tuo padre che non doveva permetterlo. Che “la gente parlava”.
E lui?
Tuo padre era sempre molto legato a sua madre e tentò di vietarmi di scrivere per i giornali e di andare in giro con un fotografo. Che “la gente avrebbe potuto equivocare”.
Smettesti di scrivere per i giornali?
No. Ripeto che l’unica cosa che non mi sarei lasciata vietare da nessuno era scrivere. Ed evidentemente scrivevo bene malgrado avessi imparato l’italiano così in fretta.

Scrivevi anche romanzi?
Sì, ma nessun editore li voleva.
Fino al tuo libro d’esordio, “Il rogo di Berlino” - pubblicato da Adelphi.
Sì, fu nel 1995. Ma prima di quel giorno erano successe tante cose: dolori, delusioni, rovesci del destino, lutti. Nel 1966  la mia terza gravidanza molto difficile, dovetti stare a letto tutto il tempo. Nascesti a 8 mesi ed eri cianotico. Ti portarono subito via per metterti  sotto ossigeno.
Per avere finalmente  un bambino hai dovuto affrontare 3  gravidanze.
Già. Ma volevo dare ad ogni costo un figlio a tuo padre.  
Dopo la pubblicazione del “Rogo…” la tua carriera prese il volo. 
E’ vero. Il  libro  fu considerato un caso letterario e in seguito dovetti dimostrare  di essere non un “caso” ma una scrittrice. 
E ci sei riuscita.
Ti ringrazio per la pazienza di aver risposto alle mie domande.
Grazie a te. 

©RenzoSamaritani&HelgaSchneider

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Inserito originariamente da re.ma2007

Mitica la sigla di inizio e fine trasmissioni, da "C'era una volta il west". Qui io e mia madre abbiamo conosciuto Gianluigi Armaroli (ora lavora per la Mediaset).

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Radio Bologna Notizie

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RBN Radio Bologna Notizie è stata la prima radio privata di Bologna, dove io ancora bambino partecipai settimanalmente ad un programma per miei (di allora) coetanei, che conduceva mia madre; nacque nel 1975 per merito del Signor Tarantini, un radioamatore solitario e ingegnoso, che aveva installato un'antenna e trasmetteva musica da una vecchia villa diroccata sulle colline della Croara. Il luogo lo chiamavano la casa degli spiriti; indizi di messe nere e pratiche religiose proibite spuntavano bruciacchiate tra i ruderi e le erbacce: era la casa di Radio Bologna Notizie. Dopo le prime trasmissioni piratesche, la radio si spostò più in basso in una canonica di una chiesa... Sempre alla Croara.. In seguito, trasferì gli studi di trasmissione in centro, a Bologna. Diversi anni dopo RBN non esisteva più; ma riaprì poi con il nome di Kappa Radio, di proprietà di un noto cantante/pianista bolognese (Ezio Landini) e del suo socio (Nerio) proprietario dell'American Bar di Strada Maggiore: ero solo un ragazzo, eppure già Direttore di una stazione radio (Kappa Radio, appunto). Passarono altri anni ed aprii la mia PR Prima Rete (nelle ore serali trasmetteva con il nome di Radio Yoga Network).

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pranzo zen da Ishvari

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Visto che per ora non abbiamo avuto il tempo di scrivere su www.ReMa2007.wordpress.com un post serio relativamente alla nostra visita di domenica alla zenAmica ISHVARI, che abita con il marito Rama a San Casciano Val di Pesa (FI) e dove abbiamo pranzato splendidamente (tutto buonissimo!) nella zenVeranda, ecco almeno una foto della giornata...

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